Descrizione Progetto

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SARDEGNA MAGNIFICO SUD

 

Dal 24 al 31 Maggio 2024

 

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PROGRAMMA:

Venerdì 24 Maggio: SARDEGNA

Partenza in prima mattinata con bus GT per il porto di Livorno, imbarco sul traghetto con destinazione Olbia. Pranzo libero. Arrivo nel tardo pomeriggio, sistemazione in hotel in zona Oristano, cena e pernottamento.

Sabato 25 Maggio: PENISOLA DEL SINIS E CARBONIA

Prima colazione in hotel. Incontro con la guida che starà con il gruppo per tutto l’itinerario. La penisola del Sinis è una cornice naturalistica unica nel suo genere: a sud troviamo Capo San Marco con le rocce, San Giovanni di Sinis con la sabbia morbida e Mari Ermi con la sua quarzosa, fino ad arrivare alle falesie di Tingiosu. Nell’immediato entroterra, le dune di sabbia lasciano lo spazio agli stagni di Cabras, ecosistema palustre tra i più grandi e produttivi d’Europa, popolato da fenicotteri rosa. Visita di Tharros, un antico villaggio nuragico prima, una colonia fenicia e porto cartaginese poi fondata alla fine del VIII secolo a.C. dai fenici stessi, rappresenta una delle eredità archeologiche più rilevanti e suggestive del Mediterraneo. È un vero e proprio museo all’aria aperta che permette di ripercorre la preistoria e la storia del Sinis. Pranzo in ristorante. Nel pomeriggio trasferimento a Carbonia. La città nacque nel 1938 per garantire alloggio ai lavoratori del bacino carbonifero Sirai-Serbariu: le miniere sulcitane erano allora una delle principali fonti di approvvigionamento energetico d’Italia. Costruita a ridosso della grande miniera, Carbonia sostituì un borgo ottocentesco inglobandolo come rione. Il bacino, attivo tra 1937 e il 1964, aveva nove pozzi e cento chilometri di gallerie. Il Museo del Carbone è la perfetta rappresentazione del mondo minerario. Nella lampisteria potremo conoscere la storia della miniera e della città attraverso le lampade che ne hanno illuminato i giorni e le notti. Nella galleria sotterranea scopriremo l’evoluzione delle tecniche di coltivazione del carbone tra il 1930 e il 1971, anno in cui la miniera cessò di funzionare. Infine, la sala argani conserva le grandi ruote dell’argano, con cui si manovravano discesa e risalita delle gabbie nei pozzi per trasportare minatori e berline vuote o cariche di carbone. Trasferimento in hotel, sistemazione, cena e pernottamento.

Domenica 26 Maggio: MINIERE DELL’IGLESIENTE – SANT’ANTIOCO E IGLESIAS

Dopo la prima colazione in hotel, visita al territorio dell’Iglesiente. Dalla suggestiva cornice scenografica della costa, nell’estremo sud-ovest della Sardegna, spunta un’enorme zolla zuccherosa sospesa in mezzo al mare. Si tratta proprio di Pan di Zucchero, uno dei monumenti naturali più imponenti e spettacolari dell’Isola, simbolo della costa di Iglesias. Il suo nome deriva dalla somiglianza con il celebre Pão de Açúcar della baia di Rio de Janeiro che ha sostituito già nel XVIII secolo l’originario nome sardo Concali su Terràinu. Sosta al belvedere di Nebida, antico villaggio minerario da dove si può ammirare la Laveria La Marmora, definita il colosseo dell’arte mineraria. La struttura è a picco sul mare, costruita su archi di pietra locale nel 1897, utilizzata nel passato per eliminare le impurità dal minerale. Pranzo in agriturismo. Nel pomeriggio visita di Sant’Antioco, centro principale della maggiore isola della Sardegna cui è collegata da un istmo artificiale costruito probabilmente dai punici e perfezionato dai romani. In origine fu Sulky, fondata dai fenici (770 a.C.), poi conquistata dai cartaginesi. Ne rimangono Tophet e la necropoli (V-III secolo a.C.), che occupa l’intero colle della basilica e su cui sorsero prima la necropoli romana e poi un cimitero di catacombe, unico in Sardegna. Presso il Museo Archeologico F. Barreca si possono ammirare diversi reperti, tra cui alcuni bronzetti. Infine, sosta a Iglesias, città storica ricca di tradizioni secolari e bellezze naturali: il suo nome deriva dallo spagnolo “chiese”, e non a caso il dominio catalano-aragonese ha lasciato un’impronta significativa in termini di eventi. Tra questi spiccano i riti della Settimana Santa in forme e colori che ricordano la tradizione spagnola, nonché le processioni dei misteri. Fra le chiese meritano una visita la Cattedrale di S. Chiara e la Madonna delle Grazie, chiesa collegio tempio dei Gesuiti, ma anche la Chiesa di San Francesco, una delle architetture gotico-catalane più significative della Sardegna. Rientro in hotel, cena e pernottamento.

Lunedì 27 Maggio: ISOLA DI SAN PIETRO – CARLOFORTE E NORA

Prima colazione in hotel. Giornata dedicata alla visita della punta sudoccidentale della Sardegna. San Pietro è la seconda isola dell’arcipelago del Sulcis dopo Sant’Antioco ed è abitata sin dalla preistoria. Contornata da coste frastagliate che si tuffano nel mare da 150 metri, sporgenze e insenature si alternano ad aspre scogliere. Da Portovesme si raggiunge Carloforte, una sorta di enclave ligure in Sardegna che conserva la lingua e la cultura dei fondatori: famiglie di pescatori originare di Pegli provenienti dall’isola tunisina di Tabarka. I tabarchini ottennero dal re Carlo Emanuele III il permesso di colonizzare l’isola di San Pietro nel 1738. Si narra che gli stessi pescatori, 40 anni dopo, avrebbero fondato anche Calasetta sulla vicina isola di sant’Antioco. La cucina di Carloforte è un connubio delle due culture. Qui si pesca uno dei tonni considerato tra i più buoni del mondo: infatti buona parte di quello che viene pescato, viene mandato in Giappone per realizzare dell’ottimo sushi. Pranzo in ristorante. Nel pomeriggio sosta a Nora, situata a poche decine di chilometri da Cagliari. L’Antica città di Nora è uno dei siti archeologici più importanti della Sardegna. Una città che prima fu fenicia, poi cartaginese e poi importante centro romano.  Trasferimento hotel, sistemazione, cena e pernottamento.

Martedì 28 Maggio: CAGLIARI – VILLASIMIUS

Dopo la prima colazione in hotel, visita di Cagliari, capoluogo della Sardegna ed espressione dell’atmosfera mediterranea. Nei quartieri storici sono custodite vicende millenarie che vanno dalla preistoria al governo sabaudo. Il quartiere Castello, sul colle più alto, è caratterizzato da antichi bastioni e pittoresche stradine su cui si affacciano le dimore nobiliari, quali il Palazzo Regio e il Palazzo di Città, oltre alla cattedrale di S. Maria. Ai piedi del Castello vi attende la Marina con i suoi splendidi edifici e i portici di via Roma. Nata per accogliere pescatori e mercanti, è simbolo di una città multietnica. Il terzo quartiere storico è quello di Stampace che nasconde tra le sue strette stradine la chiesa barocca di Sant’ Anna. Pranzo libero in corso d’escursione. Nel pomeriggio visita di Villasimius, perla del sud e località turistica da sogno. La sua costa è formata da una corona di spiagge, tra cui la famosa Spiaggia del Riso, così chiamata per i granelli somiglianti a chicchi di riso, intervallate da piccole scogliere e dal promontorio di Capo Carbonara, antico nome della città fino al 1862. Rientro in hotel, cena e pernottamento.

Mercoledì 29 Maggio: GIARA DI GESTURI – BARUMINI

Prima colazione in hotel. In mattinata trasferimento a “Jara”, come chiamata dai locali, un’inimitabile spettacolo della natura di origine vulcanica a circa 60 km da Cagliari. La Giara è un’isola nell’isola, un luogo magico ai confini della Marmilla col Sarcidano. Qui si conserva un ecosistema con animali e piante rare. La sua nascita deriva da colate laviche eruttate 2,7 milioni di anni fa sopra un basamento arenarico da due crateri oggi spenti. Tra tutti i mammiferi che vivono sulla Giara spicca il Cavallino, specie introdotta probabilmente nel periodo nuragico o nel periodo punico. Nel medioevo intere mandrie vivevano nell’isola allo stato brado e alcune popolavano l’Isola di Sant’Antioco ancora sino alla fine dell’800. L’unico luogo, in cui oggi questi animali vivono ancora allo stato naturale, è proprio l’altipiano della Giara. Caratteristici per la loro piccola stazza, si sono adattati al particolare ambiente della Giara, con abbondanza di cibo e acqua durante inverno e primavera e scarsità delle stesse durante estate e autunno. Pic nic all’interno del parco. Pomeriggio dedicato alla visita del complesso monumentale Su Nuraxi di Barumini, unico sito archeologico della Sardegna a essere dichiarato patrimonio dell’Umanità dall’Unesco. Oltre a ciò, rappresenta anche la più preziosa eredità che la civiltà nuragica ci ha lasciato. Gli scavi furono condotti a metà del XX secolo da Giovanni Lilliu. Su Nuraxi è interamente realizzato in blocchi di basalto e presenta una stratificazione di duemila anni, dal XVI a.C. al VII secolo d.C. Sistemazione in hotel, cena e pernottamento.

Giovedì 30 Maggio: NUORO – ORGOSOLO

Prima colazione in hotel. Mattinata interamente dedicata alla visita di Nuoro, città di tradizione e cultura della Barbagia. Definita come l’Atene Sarda, Nuoro è famosa per aver dato i natali ad artisti e letterati come Salvatore e Sebastiano Satta, Francesco Ciusa e Grazia Deledda. Ci perderemo tra i vicoletti ricoperti di ciottoli, ammirando le antiche case in pietra, i cortili, i portici e le piazzette che si aprono quasi inaspettatamente. Fra i quartieri storici si ricorda Séuna, un tempo dimora di contadini e artigiani, e Santu Pedru, che ospitava pastori e proprietari terrieri. Proprio qui si trova il museo deleddiano, casa natale della scrittrice premio Nobel. Imperdibile è il museo della Vita e delle Tradizioni popolari sarde, uno spaccato della cultura tradizionale, materiale e immateriale, con abiti, gioielli, maschere, tessuti e strumenti da lavoro. Proseguiremo verso Orgosolo, culla di arcaiche tradizioni al centro dell’isola. La storia della città è raccontata sui suoi muri rendendola così un paese-museo. Orgosolo rivela un profondo legame con le sue radici barbaricine nonché gli usi e costumi di un tempo. Suggestivi dipinti adornano piazze, stradine, case del centro storico e le facciate dei nuovi edifici; narrano di politica e cultura, di vita quotidiana e tradizioni pastorali. Durante l’escursione nel cuore della Barbagia, tra i lecci secolari, gusteremo i sapori della cucina tipica sarda: ci attende un pranzo veramente “unico” con i pastori della zona, accompagnato dai canti della tradizione. Sistemazione in hotel, cena e pernottamento.

Venerdì 31 Maggio: RIENTRO

Dopo la prima colazione in hotel, partenza per l’imbarco sul traghetto con destinazione Livorno. Pranzo libero; rientro in serata.

 N.B. L’ordine di effettuazione delle visite può variare in loco a discrezione dei nostri tour leader al fine di garantire la migliore riuscita del tour.

QUOTA DI PARTECIPAZIONE  € 1.550,00

SUPPLEMENTO CAMERA SINGOLA € 220,00

SCONTO TESSERATI CISL € 20,00

MINIMO 25 PARTECIPANTI – DOCUMENTI: CARTA D’IDENTITA’ IN CORSO DI VALIDITA’

Acconto alla prenotazione €500,00 per persona – saldo 20 giorni prima della partenza

LA QUOTA COMPRENDE: Viaggio in bus GT con partenza da Oggiono, Lecco, Cernusco L., Vimercate, Monza-stadio (1^ fila con suppl. €25,00 per persona; 2^/3^ fila € 20,00 per persona); passaggio marittimo da Livorno per Olbia diurno  a/r con sistemazione in poltrona; sistemazione in hotel 3*/4*; pasti come da programma incluso ½ acqua + ¼ vino (menù fissi, intolleranze e/o allergie da comunicare alla prenotazione); guida a seguito per tutto l’itinerario come da programma; noleggio sistema radiocuffie per le visite; incaricato agenzia; assicurazione medico bagaglio; ingressi inclusi: zona Archeologica di Tharros con trenino panoramico, Miniera di Serbariu, museo archeologico Ferruccio Barreca e Tophet, sito archeologico di Nora, area archeologica Su Naraxi di Barumini, Museo del Costume di Nuoro.

LA QUOTA NON COMPRENDE:  Tassa di soggiorno, ingressi non precisati, bevande oltre a quelle indicate, mance, assicurazione annullamento da stipulare al momento della prenotazione, extra di carattere personale e tutto quanto non espressamente indicato alla voce “la quota comprende

*Condizioni, assicurazioni, garanzia annullamento, termini di vendita e penali recesso consultabili e scaricabili sul sito internet www.grignaexpress.it